Tenero gattone..♫ Doraemon Doraemon ♫!
Doraemon è un manga giapponese di Fujiko F. Fujio da cui è stato poi tratto un anime, che narra le avventure di un gatto robot giunto dal futuro viaggiando indietro nel tempo per aiutare lo sfortunatissimo Nobi Nobita (Nobi Nobita, gioco di parole che significa "uno che se la prende comoda" in modo che i suoi discendenti godano delle fortune prodotte dal successo di Nobi, piuttosto che essere afflitti dai grossi debiti provocati dalla sua incompetenza nella linea temporale originale. Il suo piatto preferito è dorayaki, dolcetti giapponesi dei quali è particolarmente ghiotto. Il nome Doraemon deriva da dora neko , che in giapponese significa "gatto vagabondo", con l'aggiunta del suffisso -emon, tipico di alcuni nomi tradizionali giapponesi.
Trama
Le storie seguono sempre lo stesso schema. Doraemon possiede una tasca quadri-dimensionale, chiamata gattapone, da cui estrae ogni sorta di aggeggi del XXII secolo che chiama "ciuski". Il pigro Nobita, poco considerato dagli altri, ed oltretutto principale bersaglio dei bulli locali, finisce regolarmente col chiedere aiuto a Doraemon affinché trovi qualche dispositivo in grado di attuare vendette, risolvere i suoi problemi o da mostrare al ragazzo ricco che sfoggia i suoi nuovi acquisti.
Finisce sempre che Nobita si spinge troppo oltre e malgrado le migliori intenzioni di Doraemon e la tecnologia del XXII secolo, si trova in situazioni anche peggiori di quelle che voleva risolvere.
Prima edizione italiana
L'anime Doraemon fu trasmesso per la prima volta in Italia dal novembre 1982 su Rai 2 durante la trasmissione pomeridiana per ragazziTandem. All'epoca, i nomi dei personaggi della serie erano stati italianizzati: Nobita era chiamato Guglia (diminutivo per Guglielmo Guglielminetti), Shizuka era chiamata Susi, Gian era chiamato Giangi, Suneo era chiamato Zippo. Nel corso degli anni '80 furono trasmessi in Italia solo 109 episodi, mentre in Giappone erano stati prodotti ben 617 episodi da 10 minuti e più di 1.000 episodi da 25 minuti.
Seconda edizione italiana
Curata da Mediaset, la seconda edizione, censurata, successivamente, comprende un episodio introduttivo ed episodi inediti in Italia, pur sempre prodotti a partire dagli anni 80 (varie serie, in gruppi da 26 episodi). È andata in onda su Italia 1 dal marzo 2003, repicata anche su Boing da giugno 2007, nelle ore serali del palinsesto.
![]()
—————
