Scaltri ladri..come Lupin!
Oggi parliamo delle terza serie di Lupin!
Storia
upin III debuttò il 10 agosto 1967 sulle pagine di Weekly Manga Action, unarivista settimanale della Futabasha. Il suo autore è Kazuhiko Katō, un mangaka che diventerà famoso col nome d'arte di Monkey Punch. Katō non crea un personaggio ex novo, ma si rifà al protagonista dei racconti e romanzi di Maurice Leblanc, molto amato in Giappone: Arsène Lupin. Il suo Lupin altri non è che il discendente del celebre ladro gentiluomo, ovvero suo nipote.
Il tratto di Monkey Punch è fresco, dinamico e accattivante, e le storie che crea avvincenti, già in linea con quello che Lupin sarà in futuro. Date le ricorrenti allusioni sessuali, il manga è rivolto in particolare ad un pubblico adulto, più precisamente agli universitari. Ma, esattamente per lo stesso motivo, è tra i liceali che suscita il maggior entusiasmo. La prima serie cartacea di Lupin proseguì per cinque anni sino all'aprile1972.
La prima serie è stata pubblicata in Italia da Star Comics con l'etichetta Orion da settembre 2002 a settembre 2003 in 13 volumi.
Il 23 giugno 1977 Monkey Punch iniziò la seconda serie, col risultato di far raddoppiare le vendite di Action. La sera dell'uscita della prima di queste nuove puntate, il successo fu tale da rendere impossibile trovare in tutta Tokyo una sola copia della rivista. Quattro anni dopo, nel maggio del 1981, la serie si concluse.
La seconda serie è stata pubblicata in Italia da Star Comics sulla testata Mitico da aprile 1994 a ottobre 1996 in 31 volumi contenenti 178 episodi. I primi due volumi sono special, con l'etichetta Mitico e il titolo Le nuove avventure di Lupin III, mentre dal terzo volume inizia la numerazione di Mitico con Mitico 1 corrispondente a Lupin III 1.
Nell'episodio intitolato Kanketsuhen (Capitolo Finale), Lupin, assieme ai suoi compagni, si ritrova su un isolotto deserto, che esplode davanti ad un attonito Zenigata. A galla sull'acqua rimangono una fondina, una pistola, una spada ed un reggiseno. Ma non è da escludere l'ennesima trovata di Lupin, seguita da una delle sue solite fughe rocambolesche. È infatti lo stesso Monkey Punch a vagheggiare la promessa di un seguito. Nel numero successivo di Action appare un episodio a sorpresa, con un giovanissimo Lupin alle prese con Zenigata, già adulto sprovvisto però di impermeabile e cappello.
La terza serie dei manga di Lupin viene pubblicata solo nel 1997, è Lupin III S. Monkey Punch ne è solo il curatore, perché a disegnarla è il mangaka Yamamoto Shusay su testi di Satosumi Takaguchi. Le storie ricalcano le serie TV, ed il tratto è ispirato alla prima serie tv ed a Il Castello di Cagliostro. Venne pubblicata su Weekly Manga Action e su Action 2.
Masatsuki Yamakami si occupa invece della nuova serie, partita nel 1998, e serializzata sempre su Weekly Manga Action dal titoloLupin III Y. Caratteristica di Yamakami è il tratto simile al Lupin della seconda serie, e il ricorso frequente a scene di nudo.
Nel 2005 è iniziata la serializzazione di altre avventure realizzate da un altro autore: Lupin III M.
Personaggi
Nel manga Lupin III Y usa una Walther P38.
Daisuke Jigen : pistolero infallibile che non manca mai di tenere tra le labbra un mozzicone di sigarettaspenta; taciturno, accanito fumatore e bevitore, sospettoso nei confronti delle donne (ma non totalmente immune dal loro fascino); Jigen è un pistolero fenomenale, estremamente rapido e con una mira assolutamente infallibile, con la sua potente rivoltella Smith & WessonM19 Combat Magnum spara "prontamente, efficacemente e a caso", senza sbagliare mai, il suo genere di musica preferito è il jazz. Importantissimo per lui è il cappello, costantemente calato sugli occhi, col quale si aiuta a prendere la mira. In una delle prime puntate in cui compare il personaggio, egli stesso narra di aver imparato a sparare da un italiano di nome Giovanni Ignoto, famoso ladro dello stivale. Monkey Punch per il personaggio di Jigen si è ispirato a James Coburn nel film I magnifici sette.
Goemon Ishikawa è un abile samurai discendente da un'antica famiglia dedita al furto nel corso dei secoli. Goemon, di religione shintoista, è calmo, riflessivo, odia le donne (ma anche per lui vale il discorso di Jigen, vedi il primo oav), ascolta unicamente musica tradizionale giapponese e mangia solo cibo "nazionale". La sua particolarità è la katana che possiede, chiamata Zantetsu-ken (in inglese "iron-cutting sword", in italiano "spada che taglia il ferro"), tradotto anche in "nagashirobi", ereditata dai suoi padri, capace di tagliare qualsiasi cosa con estrema facilità tranne, stranamente, il "puré di patate" (nella seria si fa riferimento al morbido konnyaku) e nei riflessi della quale coglie i cattivi presagi. La sua lama, forse fatta di un metallo inesistente sulla Terra ed estratto da un meteorite, si mantiene sempre al di sopra di una certa temperatura; anche se sguainata in pieno inverno, dopo un lungo periodo di inutilizzo, è in grado di sciogliere i fiocchi di neve che le cadono sopra. La cosa più importante di un'arma è la mano che la brandisce e Goemon in questo è un maestro: con la sua precisione e la sua velocità, è in grado di usarla anche per fermare o tagliare i proiettili. Monkey Punch per il personaggio di Goemon si è ispirato al ladro giapponese Goemon Ishikawa (1558-1594) che nell'anime ogni tanto viene anche menzionato, dal momento che questo personaggio si presenta appunto come il tredicesimo discendente di quest'ultimo. Lo stile di combattimento utilizzato da Goemon si chiama Iaijutsu e si differenzia dal Kenjutsu per il fatto che la spada non viene sguainata fino al momento immediatamente precedente a quello del taglio, è bene precisare che il Kendo e lo Iaido sono i nomi di due discipline teorizzate in epoca moderna sulla base delle antiche arti di combattimento dei samurai. Per alcuni aspetti il personaggio di Goemon è ispirato a quello di Kyuzo ( Kyūzō) del film di Akira Kurosawa: I sette Samurai interpretato da Seiji Miyaguchi.
Fujiko Mine (Mine Fujiko, Margot nella versione italiana della seconda serie tv):una giovane e bella avventuriera che segue principalmente i propri interessi, ma per la quale Lupin sarebbe disposto anche a morire. Lei è l'egoismo personificato, e si serve della bellezza ed abilità di cui è dotata per raggiungere i propri scopi, ovvero soldi e gioielli. Truffa, ricorre al doppio gioco, raggira Lupin per ottenerne l'aiuto e prontamente lo scarica senza tanti pensieri. Spesso le va male e riceve sonore lezioni dallo stesso Lupin che, però, ha la memoria corta. La storia si ripete costantemente: lei chiede e lui cade ai suoi piedi, esasperando Jigen e Goemon. Fujiko è dotata di notevole fascino e forza. Il suo profumo preferito è Chanel n°5 e guida una Kawasaki, due Harley-Davidson e una Austin Mini. Il cognome Mine significa "picco della montagna", e il gioco di parole è associato al fatto che Fujiko ha due evidenti grandi seni; una traduzione italiana del nome Fujiko potrebbe inoltre essere "Cime Gemelle". In alcuni special tv è bionda invece che castana.
L'acerrimo rivale di Lupin è l'ispettore Kōichi Zenigata (Zenigata Kōichi Keibu) dell'Interpol che insegue Lupin da decenni e non è mai stato capace di tenerlo in prigione a lungo. Acciuffare Lupin è lo scopo di tutta la sua vita. Dapprima membro della Metropolitan Police di Tokyo, quindi Ispettore Capo dell'ICPO, Koichi Zenigata è goffo, sfortunato, oltremodo onesto e rispettoso della legge. Ha come unico scopo nella vita l'arresto di Lupin e lo insegue da talmente tanto tempo, e in tutti gli angoli del mondo, che ormai non può fare a meno di lui. Ed è chiaro che se riuscisse ad acciuffarlo verrebbe meno la principale spinta vitale della sua esistenza. Tuttavia, questo è un pericolo che non corre: la sua è una caccia destinata ad essere eterna e infruttuosa. Lupin, infatti, dopo averlo puntualmente coinvolto in una delle sue avventure, riesce immancabilmente a sfuggirgli. Lo chiama affettuosamente paparino, papà Zenigata o Zazà (Tottsan, in giapponese). Il suo nome deriva da Heiji Zenigata, personaggio creato dalla scrittore Kodō Nomura, che arrestava i nemici lanciando monete, proprio come fa Zenigata con le manette.
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