07.05.2012 18:06

La moda in giappone :le Infradito!!

Oggi parliamo delle infradito giapponesi!

 

Storia

Le infradito hanno un'origine antichissima, infatti modelli simili erano già di uso comune nell'antica Roma ed in Grecia dove i modelli più elaborati erano prestigiosi status symbol. Calzature tradizionali in Giappone sono di due tipi: zōri e waraji corredati da apposite calzechiamate tabi. Oggi le infradito sono divenute di moda e vengono comunemente indossate perché ritenute da molti comode, ariose e pratiche.
 
Parliamo elle infradito zōri e waraji!
 
 

Zōri

Gli zōri  sono dei sandali tradizionali giapponesi senza tacco, simili all'infradito occidentale, fatti di paglia di riso o altre fibre naturali, stoffa, legno laccato, pelle, gomma o altri materiali sintetici. Vengono indossati con degli indumenti tradizionali giapponesi come il formale kimono, mentre con la sua versione più informale, lo yukata, sono preferiti i geta, un altro tipo di sandalo tradizionale giapponese. Gli zōri sono indossati con degli appositi calzini (quando presenti, per occasioni più formali) chiamati tabi. Gli zōri con la suola ricoperta di giunco che somiglia ai materassini tatami, non vengono di solito indossati con il kimono, ma sono considerate scarpe da lavoro, o vengono abbinate ad un abbigliamento occidentale casual, o ancora ad altri indumenti tipici giapponesi, come ad esempio il jinbei.

Gli zōri da donna in vinile sono considerati mediamente formali, ma non formali come quelli in stoffa, come ad esempio quelli in broccato, che sono utilizzati in occasioni più cerimoniose come ad esempio un matrimonio o un funerale. La stringa che tiene unito il piede alla calzatura, chiamato hanao, è di solito di colore rosso.

Gli zōri da uomo sono spesso fatti con materiali che imitano la paglia, come il polistirolo espanso e con le suole in sughero. L'hanao, per gli uomini è spesso bianco o nero.

L'hanao, come nei geta, è posto al centro della parte finale del sandalo, non c'è quindi distinzione tra scarpa destra e scarpa sinistra e può essere di materiali come il velourvinilebroccato o pelle (per gli uomini).

Come tutti i sandali tradizionali giapponesi, gli zōri permettono una libera circolazione dell'aria intorno al piede, una caratteristica che probabilmente è stata adottata a causa del clima umido che predomina in gran parte del Giappone. Possono essere indossate e tolte molto facilmente, cosa molto importante in una cultura dove le scarpe vengono costantemente messe e tolte; inoltre, con un kimono stretto, delle scarpe con i lacci sarebbero molto difficili da allacciare. Tutto ciò spiega il perché del trionfo di questo tipo di scarpa in Giappone.

Dei moderni zōri da donna.

 

 

 

Waraji

waraji  sono dei sandali tradizionali giapponesi fatti di corda di paglia che in passato erano la calzatura standard per le persone comuni in Giappone. Oggigiorno, i waraji vengono portati quasi soltanto dai monaci buddhisti. Vengono indossati anche con degli appositi calzini chiamatitabi.

Tradizionalmente vengono indossati facendo sì che il piede vada oltre il bordo anteriore della scarpa, così da far sporgere le dita per tre-quattro centimetri.

I waraji vengono prodotti con molti materiali diversi, come ad esempio la canapa, steli di myōga (una varietà di zenzero), fibre di palma, cotone, paglia di riso ed altro. È importante che i materiali scelti siano difficilmente deteriorabili nel tempo.

Esistono vari modi di legare le corde che vanno a fermare il piede alla suola, come le tecnichenakachi-nukiyotsu-chigake e takano-gake. Un monaco buddhista e un contadino ad esempio le allacciano in modi differenti.

 

 

Waraji

 

 

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